Il delirio postoperatorio (POD) è una complicanza frequente, prevenibile e grave nei pazienti chirurgici, in particolare negli anziani. Aggiornamento 2024 delle linee guida della Società Europea di Anestesiologia e Terapia Intensiva (ESAIC) apporta progressi cruciali nella comprensione, prevenzione e gestione della POD.
Cos'è il delirium postoperatorio?
POD è un disturbo neurocognitivo acuto che si verifica in genere entro i primi giorni dopo l'intervento chirurgico. È caratterizzata da:
- Disattenzione
- Coscienza alterata o pensiero disorganizzato
- Corso fluttuante
Il POD è associato a:
- Degenze ospedaliere più lunghe
- Tassi di complicazione più elevati
- Aumento della mortalità e declino cognitivo a lungo termine
Fisiopatologia della POD
Il POD nasce dall'interazione tra vulnerabilità preesistenti del paziente e fattori di stress chirurgici che influenzano il cervello. Le linee guida aggiornate evidenziano diversi meccanismi biologici chiave.
Tra i principali contributori figurano:
- Neuroinfiammazione innescato da un intervento chirurgico
- rottura della barriera emato-encefalica
- Disfunzione mitocondriale
- Squilibri dei neurotrasmettitori
- Deficit cognitivo preesistente
- Tempeste di citochine e influenza anestetica

Interventi farmacologici vs. non farmacologici
La nuova linea guida ESAIC raccomanda un approccio di prevenzione multimodaleDi seguito un riepilogo degli interventi per categoria:

Strategie basate sull'evidenza: cosa funziona meglio?
Fortemente raccomandato
- Screening preoperatorio del rischio
- Pacchetti non farmacologici multicomponenti
- Pianificazione dell'assistenza basata sul team
- Uso di dexmedetomidina (con cautela) in pazienti selezionati
Non raccomandato per l'uso di routine
- Aloperidolo o altri neurolettici
- Inibitori della colinesterasi
- Screening di routine dei biomarcatori
- Tipi specifici di anestesia (generale vs regionale)
Come prevenire la POD: guida passo passo
1. Screening preoperatorio
Utilizzare strumenti come MMSE, MOCA o Mini-Cog. Valutare:
- Funzione cognitiva
- Frailty
- Le comorbidità
- Elenco dei farmaci
- Stato nutrizionale
2. Informare e coordinare il team
Documentare chiaramente il rischio POD nella cartella clinica e condividerlo con:
- Anestesisti
- chirurghi
- infermieri
- team geriatrici
3. Implementare pacchetti di prevenzione
Concentrarsi su:
- Strategie di riorientamento
- Igiene del sonno (stanza silenziosa, mascherine per gli occhi)
- Mobilitazione precoce
- Supporto nutrizionale
- Coinvolgimento della famiglia
4. Monitorare il POD
Utilizzare strumenti convalidati (CAM-ICU, Nu-DESC) quotidianamente per 3 giorni dopo l'intervento, iniziando dalla fase di recupero.
Raccomandazioni chiave
- Screening del rischio: Obbligatorio per i pazienti ≥60 anni
- Strumenti cognitivi: Mini-Cog, MOCA, ACE-R (MMSE se disponibile)
- Droga: Dexmedetomidina solo in casi selezionati
- Misure non farmacologiche: Si consigliano vivamente pacchetti multicomponente
- Tipo di anestesia: Nessun chiaro vantaggio tra generale e regionale
- Tipo di intervento chirurgico: Nessuna differenza conclusiva tra laparotomia e laparoscopia
- Biomarcatori: Attualmente non raccomandato a causa della bassa specificità
Conclusione
Le linee guida ESAIC del 2024 sottolineano una verità fondamentale: il delirio postoperatorio è prevenibile, ma solo attraverso un'azione proattiva, specifica per il paziente e multidisciplinare. I medici dovrebbero concentrarsi su screening precoce, piani di cura personalizzati e comunicazione di gruppo per ridurre efficacemente l'incidenza della POD e migliorare i risultati chirurgici.
Riferimento:
Aldecoa C, Bettelli G, Bilotta F, et al. Aggiornamento delle linee guida della Società europea di anestesiologia e medicina intensiva sul delirio postoperatorio negli adulti. Eur J Anestesia. 2024; 41: 81-108.
Caso della settimana con l'assistente anestesista
Quali sono le strategie più efficaci per prevenire il delirium postoperatorio nei pazienti chirurgici ad alto rischio?
