L'ernia del disco lombare (LDH) è una condizione spinale comune caratterizzata dallo spostamento del materiale del disco che può comprimere le radici nervose adiacenti, causando un significativo dolore lombare e alle gambe. Quando i trattamenti conservativi falliscono, è spesso necessario un intervento chirurgico, in genere la microdiscectomia. Tuttavia, nonostante la natura mininvasiva di questa procedura, i pazienti accusano spesso un forte dolore postoperatorio e nausea e vomito postoperatori (PONV), entrambi fattori che possono ritardare il recupero e ridurre la soddisfazione del paziente.
È noto che il dolore postoperatorio aumenta l'incidenza di PONV e il ricorso agli oppioidi per il controllo del dolore aggrava ulteriormente questo rischio. Il blocco del piano erettore spinale (ESP) si è rivelato una promettente tecnica di anestesia regionale che agisce sui rami dorsali dei nervi spinali per fornire analgesia senza gli effetti collaterali sistemici degli oppioidi. Sebbene il blocco ESP abbia dimostrato efficacia in vari contesti chirurgici, il suo impatto sulla PONV, in particolare nella chirurgia spinale, non è stato ancora studiato a fondo.
Un nuovo studio pubblicato su Regional Anesthesia & Pain Medicine si è proposto di colmare questa lacuna valutando l'effetto del blocco ESP sulla PONV nei pazienti sottoposti a intervento chirurgico LDH a livello singolo. Lo studio ha anche esplorato esiti associati, come l'uso intraoperatorio di oppioidi, l'intensità del dolore e la necessità di analgesici e antiemetici di emergenza.
Obiettivo e metodi dello studio
L'obiettivo primario di questo studio randomizzato, in doppio cieco e controllato era determinare se il blocco ESP potesse ridurre l'incidenza di PONV nei pazienti sottoposti a chirurgia elettiva LDH in anestesia generale. Gli obiettivi secondari includevano la valutazione dei livelli di dolore postoperatorio, l'uso di farmaci di soccorso e l'esplorazione della correlazione tra dolore e gravità della nausea.
Lo studio ha arruolato 92 pazienti classificati come I-II secondo lo stato fisico dell'American Society of Anesthesiologists (ASA). I partecipanti sono stati divisi casualmente in due gruppi:
- Gruppo ESP (Gruppo E): È stato eseguito un blocco ESP bilaterale con bupivacaina allo 0.25% (20 ml per lato) prima dell'incisione chirurgica.
- Gruppo di controllo (Gruppo C): È stato eseguito un blocco fittizio con soluzione salina (20 ml per lato).
Entrambi i gruppi sono stati sottoposti a protocolli di anestesia generale standardizzati e hanno ricevuto la stessa analgesia postoperatoria, inclusi paracetamolo e tramadolo per via endovenosa programmata. L'ondansetron è stato somministrato come profilassi per la PONV. Le valutazioni sono state effettuate a 0, 2, 4, 12 e 24 ore dopo l'intervento. La PONV è stata definita come nausea con un punteggio sulla scala di valutazione numerica (NRS) ≥ 4, qualsiasi episodio di vomito o la necessità di farmaci antiemetici di emergenza.
Principali risultati
Dei 92 pazienti randomizzati, 81 hanno completato lo studio (40 nel Gruppo E e 41 nel Gruppo C). I dati hanno rivelato differenze significative tra i gruppi in diversi parametri di esito:
Incidenza della PONV: Il gruppo ESP ha avuto un tasso di PONV notevolmente inferiore nelle 24 ore (10%) rispetto al gruppo di controllo (34.1%, p = 0.009). L'uso di antiemetici di soccorso ha seguito lo stesso schema (10% nel gruppo E contro 34.1% nel gruppo C, p = 0.009).
Gravità della nausea: La nausea è stata significativamente meno frequente nel gruppo ESP durante il periodo postoperatorio precoce:
- 0–2 ore: 12.5% nel Gruppo E contro 31.7% nel Gruppo C (p = 0.038)
- 2–4 ore: 7.5% vs. 36.6% (p = 0.002)
- 4–12 ore: 10% vs. 29.3% (p = 0.029)
Controllo del dolore: Il gruppo ESP ha riportato punteggi del dolore significativamente più bassi a:
- 0–2 ore (NRS mediana 1 vs. 2, p < 0.001)
- 2–4 ore (NRS 2 vs. 3, p < 0.001)
- 4–12 ore (NRS 2 vs. 3, p = 0.030)
Uso di analgesici di soccorso: Un numero inferiore di pazienti del gruppo E ha richiesto un ulteriore sollievo dal dolore nell'arco di 24 ore (25%) rispetto al gruppo C (68.3%, p < 0.001).
Uso intraoperatorio di oppioidi: Il consumo mediano di remifentanil è stato significativamente inferiore nel gruppo E (350 µg vs. 640 µg, p < 0.001), indicando un'analgesia efficace dal blocco ESP.
Correlazione dolore-nausea: Sono state riscontrate correlazioni forti e statisticamente significative tra l'intensità del dolore e la gravità della nausea:
- 0–2 ore: r = 0.738 (p < 0.001)
- 2–4 ore: r = 0.432 (p < 0.001)
- 4–12 ore: r = 0.465 (p < 0.001)
- 12–24 ore: r = 0.327 (p = 0.003)
Questi risultati sottolineano la natura interconnessa del dolore e della PONV e suggeriscono che il miglioramento dell'uno può avere un impatto positivo sull'altro.
Conclusione
Lo studio conferma l'utilità clinica del blocco ESP nella gestione delle complicanze postoperatorie dopo discectomia lombare. Riducendo significativamente sia l'intensità del dolore che l'incidenza di PONV, il blocco ESP non solo migliora il comfort del paziente, ma contribuisce anche a una guarigione più rapida e potenzialmente a una riduzione dei costi sanitari grazie alla riduzione della necessità di farmaci e alla riduzione dei ricoveri ospedalieri.
È importante sottolineare che questi benefici sono stati ottenuti con una singola iniezione preoperatoria, evidenziando la praticità del blocco ESP nella pratica chirurgica di routine. A differenza di molte strategie che mirano separatamente alla PONV o al dolore, il blocco ESP offre un duplice vantaggio, potenzialmente mediato da percorsi neurochimici condivisi che coinvolgono i recettori 5-HT3 e NK1.
Ricerca futura
Sebbene i risultati siano promettenti, aprono anche la strada a ulteriori indagini:
- Studi meccanicistici: Studi futuri dovrebbero esplorare come il blocco ESP influenzi le vie dei recettori della serotonina e della neurochinina coinvolte sia nel dolore che nella nausea e vomito postoperatori (PONV). Studi sugli animali e sperimentazioni con antagonisti recettoriali specifici potrebbero contribuire a chiarire queste interazioni.
- Monitoraggio esteso dei risultati: Poiché lo studio si è concentrato su una finestra postoperatoria di 24 ore, sono necessarie ulteriori ricerche per valutare l'efficacia a lungo termine effetti del blocco ESP sul dolore cronico, sulla PONV ritardata e sul recupero funzionale.
- Studi di efficacia comparativa: Gli studi che confrontano il blocco ESP con altre tecniche di anestesia regionale (ad esempio, blocco del muscolo quadrato dei lombi o blocco paravertebrale) potrebbero perfezionare ulteriormente le strategie per il dolore perioperatorio nella chirurgia spinale.
- Sottogruppi di pazienti: Una sottoanalisi basata sulle caratteristiche del paziente, quali età, sesso, BMI e precedente storia di uso di oppioidi, potrebbe aiutare a identificare le popolazioni che trarrebbero maggiori benefici dal blocco ESP.
In conclusione, questo studio rafforza le evidenze a favore dell'integrazione del blocco ESP nei protocolli analgesici e antiemetici multimodali nella chirurgia del disco lombare. La sua semplicità, efficacia e sicurezza lo rendono una scelta interessante per gli anestesisti che desiderano migliorare il recupero del paziente riducendo al minimo l'uso di oppioidi e le relative complicanze.
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Erdem G. et al. Effetto del blocco del piano degli erettori spinali sulla nausea e sul vomito postoperatori nella chirurgia dell'ernia del disco lombare. Reg Anesth Pain Med. Pubblicato online il 30 giugno 2025.
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